Banconote false per il Rolex: l’amico finisce a processo.

ANCONA – Doveva essere una vendita privata tra appassionati di orologi di lusso. Si è trasformata invece in una truffa da 21mila euro. La vicenda ha per protagonista un 67enne di Falconara, vittima inconsapevole di un raggiro ordito – secondo l’accusa – anche grazie all’intervento di un conoscente fidato. Il processo a carico del presunto complice, un 41enne di Chiaravalle, si aprirà l’11 marzo 2026 dinanzi alla giudice Alessandra Alessandroni del Tribunale di Ancona.

I fatti risalgono al 14 gennaio 2023. Il 67enne, deciso a vendere il suo Rolex Daytona, si era affidato a un amico di vecchia data per aiutarlo nella trattativa. Quest’ultimo si era offerto come intermediario, pubblicando l’annuncio su Marketplace ma usando il proprio numero di telefono. In cambio del suo aiuto, avrebbe percepito una commissione di 500 euro.

L’acquirente si era presentato in una saletta riservata dell’hotel di Torrette, presa in affitto per l’occasione. Il venditore era stato lasciato in attesa nella hall, mentre lo scambio avveniva tra l’acquirente e l’amico. Poco dopo, il 41enne è tornato con una valigetta contenente il denaro: solo 1.400 euro erano autentici, il resto erano falsi, riconoscibili già al tatto.

La vittima ha provato a ottenere spiegazioni, ma il compratore era svanito e il suo numero irraggiungibile. Da lì la denuncia e l’apertura di un fascicolo per truffa e appropriazione indebita. L’imputato, difeso dall’avvocato Giovanni Cimarossa, sostiene la propria estraneità all’accordo fraudolento. Il 67enne si è costituito parte civile tramite l’avvocato Gabriele Galeazzi, ritenendo che il conoscente fosse pienamente consapevole del raggiro.

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