MILANO – È attesa per oggi la sentenza del processo “Doppia Curva”, celebrato con rito abbreviato nell’aula bunker del carcere di San Vittore. Al centro del procedimento vi sono sedici imputati, accusati di aver trasformato le curve Nord e Sud dello stadio di San Siro in territori “autonomi”, dove vigevano regole imposte da gruppi ultrà organizzati, attivi in attività criminali strutturate.
L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia, condotta dal pubblico ministero Paolo Storari, ha ricostruito un sistema pervasivo e violento: estorsioni a danno dei venditori ambulanti, parcheggiatori abusivi, intimidazioni agli steward, rivendita illegale di biglietti, prestiti usurai con interessi fino all’800%. Non solo: secondo l’accusa, esistevano rapporti diretti e continui tra i capi ultrà e figure apicali delle due società calcistiche, che avrebbero legittimato implicitamente la loro posizione di potere.
Il pm ha definito i gruppi ultrà come “milizie private”, dotate di gerarchie interne, fondi autonomi e capacità di controllo territoriale. I capi sarebbero diventati figure influenti anche fuori dal contesto sportivo, con relazioni estese ad ambienti istituzionali e della sicurezza pubblica. È stato evidenziato anche un “patto di non belligeranza” tra i due schieramenti – interisti e milanisti – simile a un’intesa tra entità statuali.
Le richieste di pena ammontano complessivamente a 105 anni di reclusione. Spiccano i 10 anni chiesti per Luca Lucci, figura chiave della curva Sud, imputato per tentato omicidio e associazione per delinquere. Per la curva Nord, chiesti 9 anni per Andrea Beretta, ex leader ora collaboratore di giustizia. Le altre pene vanno dai 3 ai 7 anni e 4 mesi, a seconda della gravità delle singole condotte.
Anche le società Inter, Milan e la Lega Serie A si sono costituite parte civile, avanzando richieste di risarcimento per oltre un milione di euro. La sentenza della giudice Rossana Mongiardo, attesa nelle prossime ore, potrebbe rappresentare una svolta storica nella lotta contro le derive criminali del tifo organizzato.