Con la formula “il fatto non sussiste”, il giudice per l’udienza preliminare Lorena Santacroce ha assolto Giuseppe Alaimo, 30 anni, vicepresidente del consiglio comunale di Canicattì, nell’ambito del procedimento scaturito dall’operazione antimafia “Ianus”. L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, aveva ipotizzato un traffico di stupefacenti riconducibile al clan mafioso gelese, con presunti legami fino all’area agrigentina.Alaimo era accusato di aver acquistato cocaina con lo scopo di spacciarla, accusa che aveva determinato le sue dimissioni dalla carica di presidente provinciale della Democrazia Cristiana. Il procedimento ha però evidenziato l’infondatezza delle imputazioni a suo carico. Gli avvocati Giacinto Paci e Giuseppe Dacquì hanno ottenuto l’assoluzione in fase preliminare.In una nota, Alaimo ha espresso soddisfazione per l’esito del procedimento e gratitudine verso familiari, amici, colleghi di partito e legali. Ha inoltre sottolineato l’importanza del rispetto delle garanzie costituzionali e della presunzione d’innocenza: “Nessuno dovrebbe essere giudicato fuori dai tribunali”.Anche il segretario regionale della DC, Stefano Cirillo, è intervenuto sottolineando il significato politico della sentenza, parlando di “una sconfitta del pregiudizio” e criticando la gestione mediatica della vicenda.Il procedimento si chiude dunque con una pronuncia netta, che solleva interrogativi sul ruolo dell’informazione e sul rispetto dei diritti della persona nel contesto giudiziario. Alaimo ha dichiarato che tornerà a dedicarsi con rinnovato impegno alla sua attività istituzionale.
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