Medico accusato di abusi a Livorno, verso l’udienza preliminare

Claudio Pantini, infettivologo 63enne già in servizio all’ospedale di Livorno, dovrà affrontare l’udienza preliminare dopo la richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla procura. L’accusa principale, formulata dalla pm Alessandra Fera, è di violenza sessuale nei confronti di tredici pazienti, tra i quali figura anche l’ex assessore Francesco Belais, che ha reso pubblica la propria testimonianza.Pantini era stato arrestato e sottoposto ai domiciliari, ma in seguito il gip Marco Sacquegna ha disposto la revoca sia della misura cautelare sia di quelle interdittive. Dal maggio 2025, l’Asl Toscana nord ovest lo ha reintegrato con stipendio pieno, seppur in un incarico di ufficio. Il suo nome è nuovamente presente nell’albo dell’Ordine dei medici di Grosseto.L’inchiesta, iniziata anni fa, aveva incluso anche un’ipotesi di corruzione, oggi archiviata: i presunti regali ricevuti dal medico non sono stati collegati alla sua attività professionale. Restano invece in piedi le accuse di violenza sessuale, con episodi che coprono un arco temporale di cinque-dieci anni.La difesa, affidata all’avvocato Renato Luparini, sottolinea la solidità delle decisioni favorevoli ottenute in tribunale. «Il mio assistito affronta l’udienza senza alcuna misura restrittiva o interdittiva – ha spiegato il legale –. Ha sempre proclamato la propria innocenza e confida di tornare a esercitare a pieno titolo».Sarà il giudice dell’udienza preliminare Antonio Del Forno a valutare la richiesta della procura. Solo allora si saprà se l’infettivologo dovrà affrontare un processo vero e proprio, che potrebbe riaprire un caso già molto discusso a livello locale e nazionale.

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