Difesa e Sicurezza Nazionale: l’Accademia Nazionale del Diritto lancia il Manifesto del nuovo Think Tank

Nasce, su iniziativa dell’Accademia Nazionale del Diritto, un nuovo Think Tank dedicato alla Difesa e alla Sicurezza Nazionale. Il Manifesto di intenti, di seguito pubblicato, delinea un progetto culturale, giuridico e strategico volto a riportare al centro del dibattito pubblico il tema della protezione degli interessi nazionali, della sovranità costituzionale e della sicurezza complessiva del Paese.

L’obiettivo è promuovere una nuova cultura della Difesa, non ridotta alla sola dimensione militare, ma intesa come funzione essenziale dello Stato: tutela della libertà della Nazione, sicurezza dei cittadini, autonomia energetica, protezione delle infrastrutture critiche, delle imprese strategiche e degli asset industriali e tecnologici.

Manifesto di intenti per la costituzione di un Think Tank per una nuova cultura della Difesa e della Sicurezza Nazionale

Il presente progetto nasce con l’obiettivo di costituire un Think Tank dedicato alla promozione di una nuova cultura della Difesa e della Sicurezza Nazionale, capace di rispondere con realismo, responsabilità e visione strategica alle trasformazioni del nostro tempo. In una fase storica segnata da instabilità internazionale, crisi energetiche, conflitti regionali, competizione tra potenze e crescente fragilità delle economie occidentali, l’Italia ha bisogno di un luogo di studio, proposta e confronto che rimetta al centro la Carta Costituzionale, la sovranità del popolo e la tutela concreta degli interessi strategici nazionali.

L’iniziativa, intrapresa all’interno dell’Accademia Nazionale del Diritto, vede la nascita di un Think Tank composto da studiosi, giuristi, economisti, professionisti, rappresentanti del mondo istituzionale, produttivo e associativo, uniti dalla consapevolezza che la Difesa non possa essere ridotta a una questione esclusivamente militare, né a una semplice voce di bilancio. Essa costituisce una funzione essenziale dello Stato, chiamata a proteggere la libertà della Nazione, la sicurezza dei cittadini, l’autonomia energetica, le infrastrutture critiche, gli asset industriali e tecnologici, le imprese strategiche e la continuità economica e sociale del Paese.

Negli ultimi decenni, una parte significativa della cultura giuridica, economica e politica ha contribuito a indebolire questa prospettiva, piegando spesso l’interpretazione della sovranità costituzionale a narrazioni funzionali a interessi ristretti, a dinamiche finanziarie e a circuiti decisionali lontani dai bisogni reali dei cittadini. Il risultato è stato un progressivo impoverimento della capacità degli Stati europei di decidere, proteggere e programmare, con effetti evidenti sul benessere sociale, sulla tenuta industriale e sulla credibilità internazionale dell’Occidente.

Il Think Tank intende promuovere una riflessione libera, realistica e responsabile, capace di superare sia il moralismo astratto sia ogni retorica bellicista. La pace non si tutela attraverso l’ingenuità, ma mediante una diplomazia forte, una Difesa credibile, un’economia protetta nei suoi settori strategici e una classe dirigente consapevole della complessità del mondo. L’Italia deve riscopire la propria naturale vocazione mediterranea, recuperando una politica estera fondata su equilibrio, cooperazione, sicurezza energetica e rapporti di reciproco interesse, nel solco di una visione pragmatica e nazionale, anche sulla scia del pensiero di Enrico Mattei.

Per queste ragioni, il Think Tank si propone di elaborare studi, documenti, incontri, seminari e proposte operative sui temi della Difesa, della sicurezza nazionale, dell’intelligence economica, della protezione degli asset strategici, dell’indipendenza energetica, della politica industriale e della cooperazione mediterranea, europea e internazionale.

Il declino dell’Occidente, evocato da grandi interpreti della modernità da Spengler a Emmanuel Todd, non deve essere accettato come destino inevitabile. Esso può essere contrastato se l’Italia e l’Europa sapranno riscoprire l’arte della diplomazia, una sana cultura della Difesa, il senso della Patria e il primato del diritto costituzionale. Solo tornando alla Carta, alla sovranità del popolo e alla tutela della persona sarà possibile ricostruire un ordine politico capace di difendere libertà, dignità, sicurezza e giustizia sociale.

Stefano Testa

Coordinatore Scientifico Accademia Nazionale del Diritto – accademianazionaledeldiritto@gmail.com

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