La linfa della nuova destra passa dai giovani? Intervista a Leonardo Pozzi

Leonardo Pozzi e lo stand del Comitato Roma 061 – dalla pagina Futuro Nazionale Roma 061

I sondaggi di YouTrend di fine giugno hanno certificato il sorpasso di Futuro Nazionale sulla Lega, portando FN a essere già il terzo partito di destra in Italia. Questa crescita costante è dovuta anche al radicamento sul territorio del partito, grazie ai Comitati costituenti, ai quali è stata assegnata la campagna di tesseramento in tutto il paese, e che adesso portano avanti la comunicazione del partito prendendo in considerazione le voci del territorio, con attività di militanza come gli stand in vari punti di Roma e provincia. Uno dei Comitati più importanti nel Lazio è Roma 061, con presenza giovanile costante. Proprio con uno di questi emergenti attivisti, Leonardo Pozzi — classe 2004, delegato all’assemblea costituente di FN e amministratore della pagina Fiamma Nuova, che conta 10mila follower — ho svolto un’intervista telefonica. Dall’altro capo del telefono, Pozzi si trovava in Basilicata, accompagnando Riccardo Corsetto in qualità di membro dell’Assemblea Nazionale all’inaugurazione dell’iniziativa delle “Panchine Tricolore”.

Nel comitato 061 che ruolo concreto hai avuto, nella raccolta delle tessere o nella gestione della comunicazione?

All’interno di ogni comitato non ci sono ruoli interni specifici. C’è un referente, che nel mio caso è Riccardo Corsetto, poi ognuno dà quello che può in base al tempo e alle sue capacità. Io ho partecipato a tutte le iniziative comunicative, all’organizzazione, alle attività sul territorio.

Quando presenti Futuro Nazionale a una persona nuova che si presenta allo stand, quali sono i due o tre argomenti che usi di più per convincerla?

Le insoddisfazioni generali di tutti noi, i problemi, il caos, l’insicurezza. Ci sono giovani che tengono alla propria nazione : li rassicuro che c’è una presenza sul territorio per la sicurezza. Propongo il programma di FN come alternativa a un centrodestra moderato che si è allontanato dalla destra — perché nasce questa alternativa, in contrasto netto con la sinistra e per raddrizzare il programma del 2022 del centrodestra.

È anche un momento di empatia: mi presento come “servitore” della patria, con ascolto e dialogo. Voglio sfatare i pregiudizi su FN: siamo una comunità consapevole. Ci dicono che noi odiamo quelli della sinistra ma non è vero: siamo aperti al dialogo.

La tua pagina Fiamma Nuova insiste molto su immigrazione, critica all’Unione europea e richiami alla destra storica, in particolare ad Almirante. Sono questi i pilastri della tua comunicazione politica, oppure ci sono altri temi che ritieni più importanti per parlare ai giovani?

Fiamma Nuova è staccata dal partito, è indipendente, nata il 29 ottobre — le affinità comunque ci sono. L’obiettivo della pagina è essere uno spazio di dibattito. Tratto anche temi economici, salario minimo, patrimoniale: l’idea è concentrarsi sui temi prioritari e avere una visione totale. Problemi sociali, natalità.

È una realtà basata sul suo nome e simbolo, la fiamma tricolore. La pagina ha radici ben delineate: i richiami ad Almirante non sono casuali, ma vanno adattati ai nuovi tempi. Alcuni temi del passato — anni ’50, ’60, ’70 — sono passati in secondo piano, ma l’idea è dargli una nuova vita partendo dal passato come fondamenta. “La destra si fa con il coraggio, o non si fa”: è una frase ripresa dal prof. Gasperini (N.d.R.: ha redatto il programma di Futuro Nazionale), come dal titolo del libro del Gen. Vannacci “Il coraggio vince”. Con coraggio ho aperto una pagina con cui mi sono esposto, ho preso anche insulti, poi ho fatto attività politica: è proprio questa una caratteristica della mia vita.

Giovani ai giovani: ecco a chi parlo. Già l’informazione da parte di noi giovani avrebbe impedito il caos comunicativo sul referendum di marzo, restando sui contenuti e non sulle qualità del governo. Infatti la pagina Informa i giovani, fare dialoghi molto attivi con i miei follower, che molto hanno aiutato la pagina.

Fiamma Nuova quindi si differenzia dalla linea ufficiale di FN, o resta comunque allineata nei contenuti?

C’è solo una differenza su quali argomenti si concentra la comunicazione, non una differenza di contenuti. I contenuti di Fiamma Nuova sono allineati a quelli del partito. 

Secondo te Futuro Nazionale può costruire una classe dirigente giovane propria, o resterà soprattutto un movimento legato alla figura di Vannacci?

La selezione della classe dirigente viene da un lavoro esecutivo e collegiale. Sono scelte persone che si adeguano ai temi e alle linee rosse che non si devono superare — al primo posto il merito e i valori costitutivi di FN.

In prospettiva ti vedi più in un ruolo di attivismo e comunicazione, oppure ti piacerebbe candidarti in un municipio o in Comune?

Vorrei prima crescere, consolidare la mia presenza sul territorio. Poi ottenere delle cariche per realizzare le mie idee, cambiare le cose a livello culturale e nel concreto. Fare carriera in questa realtà, che rispecchia al meglio i miei valori. Ci sarà il tempo per candidarmi — devo prima avere gli strumenti per affrontare una carica pubblica.

Questa intervista si inserisce in un’analisi più generale sulla destra giovanile, pubblicata su Ius & Polis.

Add a comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *