Si aprirà il prossimo 13 aprile il processo penale legato al grave incidente sul lavoro avvenuto nel dicembre 2023 presso l’impianto della Riviera Recuperi, in Valle Armea. A stabilirlo è stato il giudice al termine dell’udienza preliminare, conclusasi con la decisione di disporre il rinvio a giudizio degli imputati e fissare la prima udienza.A chiarire l’esito della seduta è stato l’avvocato Pirisi, al termine dell’udienza. «Era l’esito che ci aspettavamo – ha spiegato –. Il giudice ha ritenuto che sussistano i presupposti per celebrare il processo, senza che ciò implichi alcuna valutazione nel merito o sulla colpevolezza». Una precisazione ritenuta necessaria dalla difesa, che ha ribadito come la fase appena conclusa serva esclusivamente a verificare la sostenibilità dell’accusa in giudizio.La data del 13 aprile avrà carattere prevalentemente organizzativo. Come precisato dal legale, si tratterà infatti di un’udienza dedicata alla calendarizzazione del dibattimento, senza l’assunzione di prove o l’esame dei testimoni.Nel corso dell’udienza preliminare, il pubblico ministero Marrali e la parte civile avevano richiesto l’inserimento nel fascicolo di ulteriori elementi istruttori. Richieste che il giudice ha respinto, ritenendo tali materiali non pertinenti rispetto alla fase procedurale in corso.Il procedimento vede imputate due persone. Si tratta di Marco Del Gratta, titolare della Riviera Recuperi, chiamato a rispondere in qualità di amministratore dell’azienda, e di Luca Ortu, direttore tecnico e responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), difeso dall’avvocato Alessandro Sindoni. Secondo quanto precisato dalla difesa, la posizione di Del Gratta non riguarda una responsabilità diretta sull’evento, ma profili connessi al ruolo ricoperto. Diversa la posizione dell’RSPP, chiamato in causa per gli obblighi di manutenzione e vigilanza previsti dalla normativa in materia di sicurezza sul lavoro.L’inchiesta prende le mosse dal grave infortunio occorso ad Angelo Agnone, operaio dell’azienda, addetta alla raccolta differenziata e allo smaltimento dei rifiuti. Durante le operazioni di lavoro, l’uomo rimase coinvolto in un incidente con una pressa per l’imballaggio di plastica, carta e cartone, riportando l’amputazione di entrambe le gambe sotto il ginocchio. Trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, Agnone è stato sottoposto a numerosi interventi chirurgici negli anni successivi. All’operaio è stata riconosciuta un’invalidità permanente pari all’85%.
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