Processo per l’omicidio di Fallou, ascoltati in aula tre agenti intervenuti la sera del delitto

BOLOGNA – Proseguono le udienze al Tribunale per i Minorenni di Bologna nel processo a carico del sedicenne accusato dell’omicidio di Fallou Sall, il ragazzo ucciso con una coltellata al cuore lo scorso 4 settembre in via Piave, nei pressi del parco del Velodromo. Nella giornata di mercoledì 25 giugno sono stati ascoltati tre poliziotti, due della Squadra Mobile e uno delle Volanti, chiamati a riferire sui sopralluoghi effettuati la sera del fatto.

Secondo quanto ricostruito, Fallou sarebbe intervenuto per difendere un amico bengalese di 17 anni – anch’egli ferito nell’aggressione – e da tempo in contrasto con l’imputato per questioni personali. Il ragazzo ferito ha ottenuto la messa alla prova per le accuse di lesioni e molestie telefoniche a carico del principale imputato, e la sua posizione è stata stralciata.

L’avvocato Pietro Gabriele, difensore del sedicenne, ha dichiarato che l’udienza si è concentrata sui rilievi compiuti dalla polizia: “Sono stati sentiti due testimoni della Squadra Mobile e uno delle Volanti. Nella prossima udienza, prevista per l’11 luglio, verranno ascoltati altri agenti e consulenti tecnici in merito all’autopsia e ai rilievi medico-legali”.

I genitori di Fallou erano presenti in aula, assistiti dall’avvocata Loredana Pastore. Per la difesa, l’imputato avrebbe agito per legittima difesa, colpendo alla cieca in una situazione concitata. La Procura minorile contesta invece l’omicidio volontario. Il processo prosegue, mentre si cerca di ricostruire con esattezza quanto avvenuto in quella tragica sera.

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