Non ha commesso reato il giovane che la sera del 31 dicembre 2023 fu fermato lungo la provinciale Altavilla–Grottolella dopo un incidente stradale avvenuto senza il coinvolgimento di altri veicoli. È quanto stabilito dal Tribunale di Avellino che, in sede monocratica, ha pronunciato l’assoluzione con formula piena per l’imputato.
La vicenda ha origine in uno dei momenti più sensibili dell’anno, la vigilia di Capodanno, quando un trentenne incensurato, di ritorno da un aperitivo con amici, perse il controllo dell’auto finendo fuori strada. Allertati i soccorsi, giunsero i Carabinieri della stazione di Atripalda, i quali – sospettando un possibile stato di ebbrezza – invitarono il conducente a sottoporsi al test alcolemico. L’uomo, tuttavia, si rifiutò. Da lì il deferimento all’autorità giudiziaria per il reato previsto dall’art. 186 del Codice della Strada.
La svolta è arrivata in aula: il giudice, all’esito del processo celebrato con rito abbreviato, ha sposato in pieno le tesi difensive presentate dall’avvocato Pierpaolo Castellitto. Secondo la linea tracciata dalla difesa, mancavano presupposti fattuali e giuridici tali da configurare l’ipotesi di reato: la condotta non costituiva offesa al bene giuridico tutelato, ovvero la sicurezza della circolazione.
L’impianto accusatorio non ha retto: nessun elemento concreto dimostrava che il giovane guidasse in stato di alterazione. Di qui l’assoluzione con formula piena: “il fatto non costituisce reato”.
Un epilogo che chiude definitivamente la vicenda e che conferma l’importanza di valutazioni giuridiche puntuali anche in casi apparentemente automatici.