Chi delinque paga. Sempre.

“Chi commette un reato lo fa a proprio rischio e pericolo”. Finalmente qualcuno al Senato pronuncia queste parole di elementare buonsenso. Fratelli d’Italia ha presentato una proposta di legge che mette fine a decenni di follia giudiziaria: basta vittime costrette a risarcire i loro aggressori.
Il principio è cristallino. Ti introducono in casa per rubare? Non potrai chiedere un euro se il proprietario reagisce. Rapini un negozio e il commerciante ti ferisce? Zero risarcimenti. Aggredisci qualcuno per strada e finisce male? Sono affari tuoi. La legge non sarà più il tuo avvocato.
Per anni abbiamo assistito all’osceno spettacolo di ladri che incassavano assegni dalle loro vittime. Rapinatori trasformati in creditori. Aggressori promossi a parti lese.
Fredy Pacini che paga la famiglia del ladro ucciso nel suo ristorante. La guardia giurata che risarcisce chi le aveva sparato. Commercianti sul lastrico per aver osato difendersi.
Una giustizia alla rovescia che solo certi magistrati potevano concepire. Toghe che pesavano al milligrammo la “proporzionalità” mentre i cittadini pesavano le bare. Sentenze che trasformavano l’autodifesa in colpa e il crimine in diritto acquisito al risarcimento.
Una situazione che paradossalmente è peggiorata con la riforma del 2019, che avrebbe dovuto tutelare le vittime e invece ha complicato ulteriormente le cose, aumentando i margini di discrezionalità giudiziaria e rendendo ancora più grottesca la possibilità che un criminale possa trasformarsi in creditore della propria vittima. Non dimentichiamo che questa riforma porta la firma del governo Conte I, probabilmente il più sconclusionato e pasticciato della storia repubblicana. Un esecutivo capace di sfornare i famigerati banchi con le rotelle e norme così vaghe da lasciare cittadini e giudici in balia di interpretazioni opposte, trasformando un diritto fondamentale in una roulette russa giudiziaria.
E come se non bastasse, altre discutibili modifiche legislative (come la perseguibilità a querela di parte introdotta con le riforme Orlando e Cartabia) hanno reso obbligatoria la denuncia per attivare l’intervento delle forze dell’ordine in numerosi casi. Così, chi ha paura e teme ritorsioni, preferisce subire in silenzio. Una beffa che lascia le vittime sole due volte.
Ma quale codice morale prevede che chi delinque abbia la legge dalla sua parte? In quale universo distorto chi ti punta una pistola può poi presentarti il conto dell’ospedale?
Chi ha deciso che violare la legge è un mestiere con l’assicurazione contro gli infortuni pagata dalle vittime?
La proposta è sacrosanta nella sua semplicità: azzera i risarcimenti per chi commette reati. Non parliamo di licenza di uccidere.
Parliamo di non dover pagare chi ci aggredisce. Di non vedere la pensione divorata da assegni a chi ci ha rovinato la vita.
Basta con i cittadini onesti trasformati in bancomat per criminali.
Chi sceglie il crimine si assume ogni rischio. Compreso quello di uscirne male senza vedere un centesimo. Dopo decenni di vittime punite due volte, è il ritorno del diritto. Era ora.

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