È approdato in tribunale il caso di C. N., il giovane che nel 2023 svolgeva il servizio civile volontario presso gli uffici della Cgil di via Coppino, a Cuneo, e che oggi risponde dell’accusa di aver sottratto denaro a colleghi e dipendenti dell’organizzazione sindacale. Una vicenda che si era inizialmente manifestata come un episodio isolato, ma che con il passare dei mesi ha assunto contorni più ampi, fino a far emergere un ammanco complessivo di circa 1.300 euro, frutto di numerosi prelievi furtivi avvenuti tra giugno e dicembre.In aula ha testimoniato uno dei dipendenti che per primo aveva segnalato la sparizione di 250 euro dal proprio borsello, lasciato sul comodino accanto alla scrivania. Una somma destinata al pagamento di un anticipo per una vacanza. La mattina del furto, ha raccontato il testimone, lui e l’imputato lavoravano nello stesso ufficio e si alternavano nell’accoglienza degli assistiti. Solo a fine giornata si era accorto del denaro mancante, ma senza elementi certi per individuare un responsabile. Una convinzione, tuttavia, aveva iniziato a maturare, trovando conferma al suo rientro al lavoro dopo un periodo di malattia: C. N. era stato colto in flagranza e aveva messo tutto nero su bianco in una dichiarazione scritta.Il segretario generale della Cgil Cuneo, Piertomaso Bergesio, ha ricostruito davanti al giudice le fasi successive a quelle ammissioni. L’organizzazione, ha spiegato, era già entrata in possesso dei fotogrammi delle telecamere interne che mostravano il volontario chinato sulla borsa di una collega in sua assenza. Dopo una breve fase di tentennamento, il giovane aveva ammesso la propria responsabilità e rinunciato volontariamente al servizio. Bergesio ha aggiunto un ulteriore episodio, precedente ai furti: il ragazzo era stato sorpreso a fotografare alcune pratiche interne, giustificandosi poi con il desiderio di mostrare ai parenti la mole di lavoro.Il processo riprenderà il 27 marzo con l’esame dell’imputato e la discussione. Nessun riferimento, al momento, a richieste di pm o interventi della difesa, dati non indicati negli atti disponibili.
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