Processo Athena, la Dda di Catanzaro porta la ‘ndrangheta di Cassano in appello

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Il processo “Athena” approda in appello. Dopo la sentenza di primo grado che aveva visto una raffica di condanne nei confronti di esponenti delle cosche di Cassano Ionio e Cosenza, la Corte d’Appello di Catanzaro è pronta a esaminare il ricorso presentato dal pubblico ministero Alessandro Riello. Il presidente della seconda sezione penale, Alessandro Bravin, ha emesso il decreto di citazione a giudizio fissando l’udienza per il 27 ottobre.Il procedimento di primo grado, celebrato con rito abbreviato davanti al gup Gilda Romano, aveva confermato gran parte dell’impianto accusatorio della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Le accuse spaziavano dall’associazione mafiosa all’associazione finalizzata al narcotraffico, dalle estorsioni ad altri reati ritenuti funzionali al rafforzamento delle cosche della Piana di Sibari.La sentenza aveva portato a 46 condanne e 12 assoluzioni. Tra i condannati più noti figurano Nicola Abbruzzese, detto “Semiasse”, Leonardo Abbruzzese, alias “Nino”, e Luigi Abbruzzese, figlio di “Dentuzzo”: tutti ritenuti, in diverse fasi, presunti reggenti del clan degli zingari di Cassano Ionio. Otto anni di carcere erano stati inflitti a Pasquale Forastefano, considerato il capo dell’omonima cosca.Diversa la sorte di altri imputati: Antonio Abbruzzese, figlio di Giovanni, recluso al 41 bis, era stato assolto, così come Marco Abbruzzese, soprannominato “Lo Struzzo”. Una condanna più lieve aveva raggiunto Luigi Abbruzzese, detto “Pikachu”, ritenuto reggente della cosca rom di via Popilia a Cosenza.Non meno rilevanti le condanne a carico dei cosentini Gennaro Presta, Roberto Olibano junior, Michele Di Puppo e Giovanni Pagliaro. Anche Mariarosaria Maestri aveva subito una condanna, pur essendo stata assolta dall’accusa di associazione finalizzata al narcotraffico. Condannati infine i collaboratori di giustizia Ivan Barone e Gianluca Maestri per una tentata estorsione.Adesso il processo si sposta in appello, dove saranno valutate le posizioni di Francesco Abbruzzese, Pasquale Forastefano e Maria Rosaria Maestri.

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