Il Tribunale per i Minorenni di Firenze ha assolto dall’accusa di omicidio il diciassettenne albanese arrestato dopo la rissa dell’8 maggio ai giardini di via Corridoni, in cui perse la vita Vladimir Lleshi. Il giovane aveva trascorso oltre sei mesi in carcere, mentre il pubblico ministero chiedeva una condanna a dodici anni, ritenendolo l’autore del colpo inferto con un cacciavite. A prevalere, invece, è stata la tesi dell’avvocato Massimiliano Tesi, che ha sostenuto l’impossibilità di attribuire con certezza al suo assistito la responsabilità materiale dell’omicidio.Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto sarebbe nato da un messaggio inviato a una ragazza legata al gruppo rivale. Un motivo banale, che però ha innescato un confronto violento tra i due gruppi di giovani albanesi. Nel corso della colluttazione venne chiamato a intervenire lo zio di uno dei contendenti, Vladimir Lleshi, noto alle forze dell’ordine e, proprio quel giorno, destinatario di una condanna in Appello a otto anni per una serie di rapine commesse a Pistoia.Il giudice ha disposto l’assoluzione per l’omicidio, riconoscendo invece la responsabilità del minorenne per la partecipazione alla rissa e per il porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere: due anni di pena, sospesa. Resta aperta la questione dell’autore del colpo mortale, che provocò un arresto cardiocircolatorio rivelatosi irreversibile pochi minuti dopo il ricovero in ospedale.Per quell’accusa è indagato un diciannovenne, difeso dall’avvocato Roberta Roviello, ancora in attesa della chiusura delle indagini preliminari. Altri due giovani, di 20 e 22 anni, devono invece rispondere della sola partecipazione alla rissa. La famiglia della vittima è seguita dall’avvocato Katia Dottore Giachino, mentre nelle carte compare anche il riferimento a un ulteriore uomo, mai identificato, che potrebbe aver avuto un ruolo nella dinamica.La sentenza segna un punto fermo ma non chiude il caso: la violenta rissa di via Corridoni continua a presentare zone d’ombra che la procura dovrà ancora chiarire.
Add a comment