Truffa dei finti bancari, dieci imputati davanti al giudice ad Avellino

Si apre il prossimo 24 novembre ad Avellino il processo a carico di dieci imputati accusati di concorso in truffa, dopo aver ingannato due cittadini spacciandosi per operatori della BNL. Una vicenda che affonda le radici in fatti avvenuti nel febbraio 2021 a Milano e in altre città, quando due correntisti denunciarono di aver subito il furto dei propri risparmi.Secondo quanto ricostruito dalla Procura, le vittime ricevettero una telefonata e un messaggio con un link apparentemente inviato dall’istituto bancario. Dall’altra parte della linea, una voce rassicurante li convinse a inserire credenziali e codici di accesso. In realtà, i truffatori svuotarono in poco tempo i conti, riuscendo a sottrarre complessivamente 26.500 euro.Gli imputati sono Emilio Longo, Roberta Frascarino, Carmelina Capolupo, Giulio Cucciniello, Christian De Musis, Stefano Cecere, Luisa Leone, Angela Marano, Rosa Verde e Manuele Veneziano. A giudicarli sarà il giudice Pier Paolo Calabrese.Le indagini, coordinate dal Pubblico Ministero Fabio Massino Del Mauro, hanno preso avvio a Milano, ma su eccezione delle difese la competenza è stata trasferita ad Avellino. A rappresentare gli imputati in aula saranno gli avvocati Michele Fratello, Nello Sgambato, Assia Iannaccone e Raffaele Petrillo.Il decreto di citazione descrive una condotta studiata e messa in atto con metodo, facendo leva sulla fiducia delle vittime. Secondo l’accusa, i dieci avrebbero agito insieme ad altri due complici – uno dei quali oggi deceduto – per conseguire un ingiusto profitto.Ora sarà il tribunale a stabilire se le prove raccolte siano sufficienti a confermare le responsabilità penali. Per le vittime resta la speranza di vedere riconosciuto un torto che ha segnato profondamente la loro fiducia nel sistema bancario.

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