Trento – Una vicenda giudiziaria complessa, che si è conclusa con un’assoluzione piena per Paolo Mondini, ex presidente dei grossisti del Trentino, imputato per bancarotta semplice nel fallimento della Mondini Srl, azienda attiva nel commercio di prodotti siderurgici. Il giudice Stefano Aceto ha stabilito che l’imprenditore non ha commesso alcun reato e ha rigettato le accuse mosse nel 2020 dalla Procura di Trento.Mondini, difeso dall’avvocato Andrea de Bertolini, era finito sotto processo dopo un’indagine avviata nel 2019 dalla Guardia di Finanza. La pubblica accusa, rappresentata dalla pm Maria Colpani, sosteneva che l’amministratore non avesse attivato in tempo le procedure concorsuali e avesse aggravato la situazione debitoria dell’impresa, portando a un crac da oltre 11 milioni di euro.La decisione del giudice si fonda sulla ricostruzione dei fatti avvenuta nel corso del dibattimento, durante il quale è emerso che tra il 2015 e il 2018 Mondini tentò in ogni modo di risanare l’azienda: dalla richiesta di una fideiussione pubblica da 2,5 milioni alla vendita di gran parte del patrimonio immobiliare, compreso lo storico capannone di via Aeroporto a Gardolo, per soddisfare i creditori. Il patrimonio immobiliare, secondo la consulenza del commercialista Alberto Trentin, ammontava a una cifra compresa tra i 15 e i 19 milioni di euro.I tre sindaci della società, coinvolti nella medesima inchiesta per non aver convocato l’assemblea dei soci nonostante fossero a conoscenza della crisi già dal 2015, hanno invece optato per la messa alla prova. Per Mondini, che ha guidato l’impresa di famiglia fino al 2021 e rivestito anche incarichi associativi nel commercio, è arrivata un’assoluzione che chiude definitivamente un capitolo difficile.
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