Ferragni in aula solo con i legali: rinviata la decisione sulle parti civili

Si è svolta ieri, davanti alla terza sezione penale del Tribunale di Milano presieduta dal giudice Ilio Mannucci Pacini, l’udienza preliminare che vede imputata Chiara Ferragni per l’inchiesta ormai nota come “Pandoro Gate”, allargata anche alla vicenda delle uova di Pasqua griffate. L’imprenditrice non era presente in aula, mentre hanno preso parte all’udienza i suoi difensori.

Ferragni è accusata di truffa aggravata e continuata, insieme al suo ex braccio destro Fabio Damato, alla manager Alessandra Balocco – la cui posizione è stata dichiarata estinta per decesso – e all’imprenditore Francesco Cannillo, patron di Cerealitalia-ID.

Il procedimento è stato aggiornato al 4 novembre. In quella data, il giudice dovrà sciogliere il nodo sulla costituzione di parte civile di due associazioni di consumatori e sulla posizione di una settantenne campana, che aveva acquistato uno dei prodotti credendo di contribuire a un progetto benefico. La donna, assistita dall’avvocata Cenciarelli, ha spiegato di sentirsi ingannata: “Voleva fare beneficenza, è molto religiosa e solo dopo tempo ha scoperto che la donazione non era stata finalizzata”. Il danno lamentato ammonterebbe a circa 500 euro.

Secondo l’accusa e le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di finanza, tra il 2021 e il 2022 la Ferragni e i coimputati avrebbero promosso i prodotti con prezzi maggiorati, inducendo i consumatori a credere che i ricavi extra fossero destinati a bambini malati di tumore e ragazzi disabili. Un meccanismo che avrebbe generato profitti ingiusti per circa 2,2 milioni di euro.

La difesa respinge le accuse, sottolineando come l’imprenditrice abbia già erogato donazioni complessive per 3,4 milioni di euro e raggiunto un accordo con il Codacons, che ha ritirato la propria denuncia. Per i legali, il procedimento penale non avrebbe dunque più ragione di esistere.

Ferragni, in una nota, aveva dichiarato: “Credevo non servisse un processo per dimostrare che non ho truffato nessuno. Farò tutto ciò che è in mio potere per affermare la mia innocenza”.

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