Le Istituzioni (ad esempio: famiglia, scuola, matrimonio, chiesa, esercito, ospedale, sepoltura, proprietà, il commercio, gli sport) sono strutture di relazioni tra azioni umane, cristallizzatesi nel tempo e nell’esperienza nel quadro di un processo di adegua mento, spesso spontaneo, per raggiungere e tutelare obiettivi fondamentali della esistenza umana ad esempio: la trasmissione della vita, la crescita e l’educazione della prole, la trasmissione del sapere di generazione in generazione, la difesa personale e del gruppo o la tutela del malato o la preghiera con Dio o la custodia del corpo; la circolazione, il godimento ed il possesso dei c.d. beni materiali della vita (il nome, il pane, la casa).
Gli Ordinamenti (ad esempio gruppi di famiglie, tribù, città, Nazione, Stato, unione di Stati, Partiti politici. Sindacati del mondo del lavoro, della produzione e del territorio) sono, invece, organizzazioni sovrane, strutture strutturanti tutte le relazioni tra le Istituzioni e/o le complesse attività umane di una determinata comunità financo se composta da una singola persona (c.d. robinsonrecht).
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Gli esseri umani tendono a raggrupparsi e a vivere e convivere conformemente alla fondamentale esigenza della umana natura: relazionarsi per superare la difettività e realizzare quel senso di infinito e di pace, che informa l’umano sentire, attraverso la durata e la sicurezza.
Sui concreti rapporti tra le Istituzioni e gli Ordinamenti si gioca e si sceglie il tipo d Società che si vuole costruire. e in cui si vuole vivere.
Nell’era contemporanea l’alternativa è tra una Società egoica fondata sulla sopraffazione e/o la soddisfazione dei gruppi e/o dei singoli e una Società valoriale fondata sul Dovere, azione ob bediente alla Giustizia.
Gli Ordinamenti, fondati sul principio informatore tipico della politica, ovvero sul “Bene Comune” del gruppo (razza, militanza, classe sociale, credo religioso), nell’ attività di strutturazione delle relazioni tra le azioni umane, ormai da qualche secolo, tendono a stravolgere le Istituzioni in cui vivono i propri componenti.
Ovvero le piegano e le trasformano a beneficio delle proprie convinzioni ideologiche e /o interessi economici, facendo venir meno la Giustizia all’interno delle stesse Istituzioni.
In tale prospettiva, ad esempio, è significante il monito di Arturo Carlo Jemolo per cui la famiglia è un’isola, che il mare della legislazione deve solo lambire.
Gli Ordinamenti che, come spesso accade, stravolgono non solo la famiglia, ma anche la chiesa, l’esercito, la scuola, etc., costruiscono una Società fondata sulla sopraffazione delle mag gioranze, intese non solo numericamente, ma anche nel senso dei più forti economicamente e/o tecnicamente.
Se gli Ordinamenti continueranno ad eliminare la Giustizia dalle Istituzioni e sostituirla con il c.d. Bene Comune (delle c.d. maggioranze), la Società contemporanea e futura, in assenza di idonea reazione, si allontanerà sempre di più, e forse irrepa rabilmente, dalla prospettiva biblica per cui “…nel deserto pren derà dimora il diritto, la giustizia regnerà nel giardino, effetto della giustizia sarà la pace, frutto del diritto una perenne sicurezza” (libro del Profeta Isaia 32, 16/17).